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Criptovalute: cosa sono

In un periodo storico in cui l’informazione è in un momento di grave crisi ed esiste un muro apparentemente insormontabile che separa pubblico e giornalisti, è fondamentale avere a disposizione delle fonti affidabili.

Questo è particolarmente vero in ambito economico: si sente sempre di più la mancanza di siti e testate cartacee dove potersi documentare in maniera obiettiva. Ciò permetterebbe non solo di acquisire maggiori competenze e conoscenze, ma anche di prendere decisioni oculate sulle proprie finanze.

Invece quando si parla di fenomeni mondiali recenti come le criptovalute, i media tradizionali sembrano aver fallito la loro missione: ci si trova spessissimo davanti a firme autorevoli che paragonano l’intero settore a truffe piramidali. Si liquida un fenomeno globale con aria di superiorità, senza la voglia di interessarsi o di aggiornarsi.

Un sito per tutto il resto del mondo

È a quei lettori frustrati e quegli spettatori confusi che vorremmo arrivare attraverso le pagine di questo sito.

Siamo convinti che un’informazione diversa sia possibile, e particolarmente in ambito finanziario. Con termini semplici e cominciando dalle basi, vogliamo fornire strumenti informativi chiari a chiunque voglia capire cosa succede al mondo che ci circonda… e cosa succederà ai propri soldi una volta investiti.

Qui troverete schede sulle principali criptovalute, manuali sull’utilizzo pratico dei principali exchange e wallet, e indicazioni su come iniziare a investire senza cadere preda di facili speculazioni.

Le basi per capire le criptovalute

Iniziamo proprio dall’ABC. Cosa si intende per criptovalute?

Le criptovalute sono né più né meno che delle monete virtuali: assimilabili al dollaro o all’euro, non esistono dunque in forma fisica ma solo in Rete.

Esattamente come la valuta tradizionale, possono essere non solo usate per acquisti (per esempio su siti che accettano questa forma di pagamento) ma possono essere scambiate sui mercati, e il loro valore oscilla a seconda di richiesta e offerta – come per le azioni in borsa.

La grande differenza con le monete centrali, tuttavia, è che le criptovalute non sono emesse da un’autorità come una Banca centrale, e tutte le transazioni (lo scambio, l’acquisto, la vendita, i pagamenti) sono eseguite da semplici utenti, attraverso la tecnologia blockchain, un libro mastro che è condiviso fra tutti i possessori di criptovaluta: ciò garantisce che un Bitcoin, un Ether o qualunque altro tipo di denaro digitale siano spesi in maniera trasparente, senza manipolazioni o tentativi di truffa. Per conservare le criptovalute si usano degli specifici software chiamati wallet (“portafogli”, insomma!).

La cosa più importante da tenere presente, se si è completamente digiuni in materia, è che le criptovalute sono considerate rivoluzionarie non solo per l’assenza di un ente centrale che le controlli, ma perché le transazioni sono anonime: Carlo Rossi non saprà mai che è stato Mario Bianchi che lo ha pagato con dei bitcoin (o altro).

Questo perché i pagamenti avvengono usando dei codici, chiamati chiavi. Una è pubblica, l’altra è privata, e l’uso di entrambe non solo è necessario per concludere “l’affare”, ma rende impossibile identificare le due parti. Ma a questa fase arriveremo per gradi. Per ora, continuate a seguirci!

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